Lavoro Agile, Cisal favorevole alla stipula di un protocollo che disciplini le linee guida

Immagine di copertina di: Lavoro Agile, Cisal favorevole alla stipula di un protocollo che disciplini le linee guida
3 Novembre 2021
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Blasi: “Servirà a ribadire il ruolo della contrattazione collettiva come fonte primaria di regolamentazione della materia”


La Cisal condivide la proposta formulata al tavolo di confronto tra il Governo, rappresentato dal Ministro del Lavoro Orlando, e le Parti sociali per addivenire alla stipula di un Protocollo che delinei le linee guida per l’attuazione del lavoro agile in fase emergenziale. Il protocollo, infatti, potrebbe rappresentare uno strumento importante per la valorizzazione del lavoro agile e sarebbe utile per eliminare o ridurre tutti quei fattori eccezionali che ne hanno caratterizzato l’attuazione in fase emergenziale. Il protocollo servirà a ribadire il ruolo della contrattazione collettiva come fonte primaria di regolamentazione della materia, fissando le linee guida relativamente ai principali aspetti di questo istituto, quali la necessità dell’accordo individuale nel rispetto del contratto collettivo, la parità retributiva, le fasce orarie e il diritto alla disconnessione, la protezione dei dati, la dotazione strumentale, il rafforzamento della tutela in materia di salute e sicurezza, la parità di genere, l’alternanza presenza al lavoro/lavoro agile, il diritto alla formazione.

In particolare la Cisal, rappresentata dal segretario confederale Massimo Blasi, ha evidenziato gli aspetti positivi connessi allo sviluppo del lavoro agile, quali una migliore sostenibilità sociale e ambientale, la conciliazione dei tempi di vita lavoro, un riequilibrio dello sviluppo del territorio. In considerazione di tali fattori, anche in relazione ad alcuni disegni di legge presentati in Parlamento, si è auspicato che eventuali interventi normativi sul tema non vadano a regolamentare materie proprie della contrattazione sindacale e si limitino a recepire la valenza sociale del lavoro agile prevedendo incentivi, in particolare per le dotazioni strumentali necessarie  all’effettuazione della prestazione lavorativa in regime di lavoro agile, per quelle Aziende che sapranno svilupparlo attraverso la contrattazione collettiva. 

 

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3 Novembre 2021
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Blasi: “Servirà a ribadire il ruolo della contrattazione collettiva come fonte primaria di regolamentazione della materia”


La Cisal condivide la proposta formulata al tavolo di confronto tra il Governo, rappresentato dal Ministro del Lavoro Orlando, e le Parti sociali per addivenire alla stipula di un Protocollo che delinei le linee guida per l’attuazione del lavoro agile in fase emergenziale. Il protocollo, infatti, potrebbe rappresentare uno strumento importante per la valorizzazione del lavoro agile e sarebbe utile per eliminare o ridurre tutti quei fattori eccezionali che ne hanno caratterizzato l’attuazione in fase emergenziale. Il protocollo servirà a ribadire il ruolo della contrattazione collettiva come fonte primaria di regolamentazione della materia, fissando le linee guida relativamente ai principali aspetti di questo istituto, quali la necessità dell’accordo individuale nel rispetto del contratto collettivo, la parità retributiva, le fasce orarie e il diritto alla disconnessione, la protezione dei dati, la dotazione strumentale, il rafforzamento della tutela in materia di salute e sicurezza, la parità di genere, l’alternanza presenza al lavoro/lavoro agile, il diritto alla formazione.

In particolare la Cisal, rappresentata dal segretario confederale Massimo Blasi, ha evidenziato gli aspetti positivi connessi allo sviluppo del lavoro agile, quali una migliore sostenibilità sociale e ambientale, la conciliazione dei tempi di vita lavoro, un riequilibrio dello sviluppo del territorio. In considerazione di tali fattori, anche in relazione ad alcuni disegni di legge presentati in Parlamento, si è auspicato che eventuali interventi normativi sul tema non vadano a regolamentare materie proprie della contrattazione sindacale e si limitino a recepire la valenza sociale del lavoro agile prevedendo incentivi, in particolare per le dotazioni strumentali necessarie  all’effettuazione della prestazione lavorativa in regime di lavoro agile, per quelle Aziende che sapranno svilupparlo attraverso la contrattazione collettiva.