Giornata mondiale contro il bullismo ed il cyberbullismo: “Tenere alta la guardia”

7 Febbraio 2022
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“Combattere di più e meglio ogni forma di bullismo, facendo particolare attenzione alle parole che, a volte, fanno più male, della violenza fisica”. Così il Segretario generale, Francesco Cavallaro, nella giornata contro bullismo e cyberbullismo. “Oggi abbiamo più strumenti ma non è abbastanza. Non possiamo abbassare la guardia su un fenomeno in pericolosa ascesa e più comune di quanto sappiamo. Si deve fare di più per imporre il concetto che chi contrasta il bullismo è più forte del bullo. I nostri ragazzi, colpiti dagli effetti della pandemia e dai drastici cambiamenti che questi hanno portato nella loro vita, sono i più esposti perchè più propensi a ripiegare solitudine, ansie e paure nei social dove i rischi di bullismo e cyberbullismo aumentano sensibilmente. Particolare attenzione quindi – ha sottolineato Cavallaro – al contesto scolastico dove il bullismo rischia di assumere un ruolo simile a quello che è proprio del mobbing nel contesto lavorativo e dove, pure, anche in virtù della forte precarietà, la frequenza dei comportamenti discriminatori, adottati da chi detiene un ruolo di ‘potere’, sono in preoccupante espansione”.

7 Febbraio 2022
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“Combattere di più e meglio ogni forma di bullismo, facendo particolare attenzione alle parole che, a volte, fanno più male, della violenza fisica”. Così il Segretario generale, Francesco Cavallaro, nella giornata contro bullismo e cyberbullismo. “Oggi abbiamo più strumenti ma non è abbastanza. Non possiamo abbassare la guardia su un fenomeno in pericolosa ascesa e più comune di quanto sappiamo. Si deve fare di più per imporre il concetto che chi contrasta il bullismo è più forte del bullo. I nostri ragazzi, colpiti dagli effetti della pandemia e dai drastici cambiamenti che questi hanno portato nella loro vita, sono i più esposti perchè più propensi a ripiegare solitudine, ansie e paure nei social dove i rischi di bullismo e cyberbullismo aumentano sensibilmente. Particolare attenzione quindi – ha sottolineato Cavallaro – al contesto scolastico dove il bullismo rischia di assumere un ruolo simile a quello che è proprio del mobbing nel contesto lavorativo e dove, pure, anche in virtù della forte precarietà, la frequenza dei comportamenti discriminatori, adottati da chi detiene un ruolo di ‘potere’, sono in preoccupante espansione”.