Immagine di copertina di: Tirrenia, Federmar Cisal: “Crisi gestita in modo irresponsabile”
27 Maggio 2021
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Intervento della Segreteria Nazionale che chiede l’immediata istituzione di un tavolo di confronto


“E’ drammaticamente irresponsabile che si possa gestire una crisi occupazionale di tale portata attraverso tribunali, carte bollate ed articoli di stampa. Da tempo stiamo chiedendo per le vie ufficiali ai Ministeri interessati, ai vertici del Gruppo, che venga istituito un tavolo di confronto sul futuro delle migliaia di lavoratori coinvolti. Per questo motivo il 24 maggio la Federmar Cisal ha scioperato raccogliendo considerevoli adesioni che hanno provocato il fermo delle navi impegnate sulla linea Napoli/Palermo e ritardi sulle partenze delle Unità impegnate sulle linee di convenzione per la continuità territoriale. Nonostante ciò apprendiamo solo dai media che il gruppo Onorato ha presentato al tribunale di Milano una proposta di concordato di continuità aziendale e, solo ed esclusivamente dai media leggiamo di vendite di navi ed altre operazioni finanziarie atte ad evitare il fallimento. In materia di occupazione solo proclami. A questo punto è improrogabile che le organizzazioni dei lavoratori vengano immediatamente convocate. Si istituisca il Tavolo di confronto a livello di Governo che metta a conoscenza i dettati del piano industriale e possa avviare, aldilà di una sterile e pericolosa propaganda che i lavoratori non meritano, una discussione sul futuro di 6mila posti di lavoro di mare e di terra”. 

Immagine di copertina di: Tirrenia, Federmar Cisal: “Crisi gestita in modo irresponsabile”
27 Maggio 2021
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Intervento della Segreteria Nazionale che chiede l’immediata istituzione di un tavolo di confronto


“E’ drammaticamente irresponsabile che si possa gestire una crisi occupazionale di tale portata attraverso tribunali, carte bollate ed articoli di stampa. Da tempo stiamo chiedendo per le vie ufficiali ai Ministeri interessati, ai vertici del Gruppo, che venga istituito un tavolo di confronto sul futuro delle migliaia di lavoratori coinvolti. Per questo motivo il 24 maggio la Federmar Cisal ha scioperato raccogliendo considerevoli adesioni che hanno provocato il fermo delle navi impegnate sulla linea Napoli/Palermo e ritardi sulle partenze delle Unità impegnate sulle linee di convenzione per la continuità territoriale. Nonostante ciò apprendiamo solo dai media che il gruppo Onorato ha presentato al tribunale di Milano una proposta di concordato di continuità aziendale e, solo ed esclusivamente dai media leggiamo di vendite di navi ed altre operazioni finanziarie atte ad evitare il fallimento. In materia di occupazione solo proclami. A questo punto è improrogabile che le organizzazioni dei lavoratori vengano immediatamente convocate. Si istituisca il Tavolo di confronto a livello di Governo che metta a conoscenza i dettati del piano industriale e possa avviare, aldilà di una sterile e pericolosa propaganda che i lavoratori non meritano, una discussione sul futuro di 6mila posti di lavoro di mare e di terra”.