Inflazione ancora in salita. Cavallaro: “Patto sociale per riallineare retribuzioni e pensioni”

Immagine di copertina di: Inflazione ancora in salita. Cavallaro: “Patto sociale per riallineare retribuzioni e pensioni”
2 Dicembre 2021
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L’ISTAT ha reso noto che nel mese di novembre l’indice nazionale dei prezzi al consumo ha registrato un aumento dello 0,7%; il dato aggregato su base annuale, invece, è salito al 3,8%. Sempre in base agli stessi dati l’IPCA si attesterebbe addirittura sul 4% annuo. Considerando che manca ancora il dato di dicembre (in cui la tendenza inflattiva non sembra destinata a decrescere anche per il traino dei consumi natalizi) il dato finale per il 2021 si prospetta nettamente superiore a quello inizialmente previsto. 

“Esprimiamo preoccupazione per lo scenario in atto – ha spiegato il Segretario Generale della Cisal, Francesco Cavallaro – anche perché, con l’inizio del prossimo anno, sono attesi gli effetti dell’aumento delle tariffe energetiche che andranno ad aggravare il fenomeno. In questo contesto – ha ricordato Cavallaro – soffriranno soprattutto lavoratori e pensionati, categorie tradizionalmente indifese rispetto agli effetti di un’inflazione alta. Nella prospettiva di una ripresa generalizzata dell’inflazione, fenomeno che si delinea addirittura a livello mondiale, nel nostro Paese servirebbe quanto meno – ha aggiunto il Segretario Generale della Cisal – un nuovo patto sociale, per un riallineamento di retribuzioni e pensioni al trend dell’inflazione che possa esser gestito in modo armonico, evitando ogni forma di inasprimento dei conflitti tra sindacato e imprese, e con una revisione degli stanziamenti relativi ai rinnovi dei contratti del pubblico impiego”. 

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2 Dicembre 2021
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L’ISTAT ha reso noto che nel mese di novembre l’indice nazionale dei prezzi al consumo ha registrato un aumento dello 0,7%; il dato aggregato su base annuale, invece, è salito al 3,8%. Sempre in base agli stessi dati l’IPCA si attesterebbe addirittura sul 4% annuo. Considerando che manca ancora il dato di dicembre (in cui la tendenza inflattiva non sembra destinata a decrescere anche per il traino dei consumi natalizi) il dato finale per il 2021 si prospetta nettamente superiore a quello inizialmente previsto. 

“Esprimiamo preoccupazione per lo scenario in atto – ha spiegato il Segretario Generale della Cisal, Francesco Cavallaro – anche perché, con l’inizio del prossimo anno, sono attesi gli effetti dell’aumento delle tariffe energetiche che andranno ad aggravare il fenomeno. In questo contesto – ha ricordato Cavallaro – soffriranno soprattutto lavoratori e pensionati, categorie tradizionalmente indifese rispetto agli effetti di un’inflazione alta. Nella prospettiva di una ripresa generalizzata dell’inflazione, fenomeno che si delinea addirittura a livello mondiale, nel nostro Paese servirebbe quanto meno – ha aggiunto il Segretario Generale della Cisal – un nuovo patto sociale, per un riallineamento di retribuzioni e pensioni al trend dell’inflazione che possa esser gestito in modo armonico, evitando ogni forma di inasprimento dei conflitti tra sindacato e imprese, e con una revisione degli stanziamenti relativi ai rinnovi dei contratti del pubblico impiego”.